25 febbraio 2016. À ciel ouvert

locandina

Il fotografo
autori: Guibert, Lefèvre e Lemercier
Coconino Press –Fandango-

Il fotografo racconta la prima grande missione fotografica di Didier Lefèvre (deceduto nel 2007): accompagnare un’equipe di Medecins Sans Frontieres (MSF) nel cuore dell’ Afghanistan, nel pieno della guerra tra Sovietici e Maudjahidin.. Dopo un viaggio di mille chilometri durato quattro mesi, Lefèvre torna a Parigi portando con sé quattromila negativi; negli anni seguenti tornerà numerose volte in Afghanistan e realizzerà reportage fotografici anche in altri stati ed altri luoghi critici. Molti anni dopo, il suo amico fumettista e illustratore Emmanuel Guibert, gli propone di dar vita ad un libro sulla sua missione afghana: nasce Il Fotografo, sceneggiato e disegnato da Guibert, sulla base dei ricordi e delle fotografie di Lefèvre. Viene pubblicato in Francia da Dupuis tra il 2003 e il 2006 in tre volumi, che rispecchiano tre diverse fasi dell’odissea di Lefèvre: il durissimo viaggio attraverso le montagne del Nuristan, l’arrivo e il soggiorno nel villaggio afghano di Zaragandara, il drammatico viaggio di ritorno in solitaria, dove Lefèvre rischia di morire. Durante tutto il loro viaggio attraverso il terreno montano, Lefevre fotografa i maestosi paesaggi, i giovani compagni di viaggio in difficoltà lungo il percorso, le sparatorie della scorta mujahideen di MSF, e la fatica degli animali, cavalli e asini, che trasportano i carichi della carovana. I medici di MSF curano i pazienti nei piccoli villaggi lungo la strada, prima di raggiungere la loro destinazione in Zaragandara, dove potranno operare fuori del teatro medico che definiranno come “il deserto sanitario”. Tradotto in decine e decine di Paesi e lingue, diventa un successo mondiale, un incredibile documentario di guerra per giovani alla ricerca di risposte e adulti appassionati, un vero e proprio pezzo d’arte nella fumettistica contemporanea.

Accostare due diverse tecniche artistiche, è sempre un’operazione molto delicata e rischiosa. Lo è in particolare per fumetto e fotografia, dove il pericolo dell’“effetto fotoromanzo” è sempre in agguato. Eppure Guibert, Lefèvre e Lemercier sono riusciti perfettamente nell’operazione: narrazione nel fumetto, testimonianza nella fotografia. 
Così gli scatti conferiscono concretezza alla storia, mentre i disegni ricostruiscono la successione del viaggio, svelando quello che sta dietro alle fotografie.
Dando forma al materiale dei ricordi questo volume di 300 pagine entra, attraverso il dialogo con i protagonisti, nel racconto che viene narrato: il sincero coinvolgimento dei suoi autori è il principale strumento che permette anche a lettori di affrontare il viaggio insieme a Didier Lefèvre.
Viaggio di testimonianza, senz’alcuna retorica, del duro lavoro di Medici Senza Frontiere accanto ad un popolo distrutto dalla guerra. Questo libro racconta la lunga marcia di uomini e donne che tentano di riparare quello che altri distruggono.

Conversazioni con il fotografo
autori: Guibert, Lefèvre e Lemercier
AIRE Libre I Dupuis
© Guibert-Lefèvre-Lemercier / Aire Libre-Dupuis

Conversazioni con il fotografo è un grande dialogo sulla fotografia e sull’immagine, scambio fraterno di idee tra un progettista e un fotoreporter nell’Afghanistan degli anni ottanta in guerra con le forze sovietiche. Un libro che diviene manuale dello scatto ma anche riflessione sul mondo e sui conflitti, sui paesaggi e sugli uomini, sull’esistenza. Un racconto che nasce da una forte amicizia che soltanto qualche anno prima aveva portato Emmanuel Guibert e Didier Lefèvre con il supporto di Frédéric Lemercier a lavorare insieme alla stesura della fortunata graphic novel Il Fotografo, Emmanuel e Didier erano sulla stessa lunghezza d’onda ed è sulla base di queste riflessioni insieme che riuscirono a supportarsi nel loro lavoro. Così il primo è stato in grado di realizzare questo libro, che rende omaggio all’amico scomparso troppo presto e che ci mostra la sua visione della fotografia e perché aveva scelto di vivere questa passione così intensamente.
Conversazioni con il fotografo viene diviso in due parti principali: quella che ci permette di “ascoltare” le conversazioni tra i due amici, e la seconda che riporta molte foto inedite scattate da Lefèvre e che ci invita ad osservare e a comprendere il lavoro del fotoreporter. Il gioco di domande e risposte non è lineare: più che rispondere, il fotografo rimbalza sulle parole del suo interlocutore per riportare moltissimi esempi e aneddoti raccontando la sua esperienza sul campo. I testi sembrano essere stati rielaborati da Emmanuel nel tentativo di valorizzare il più possibile Lefèvre e il suo pensiero; l’omaggio è quindi ancora più grande e questo tende a riconoscere in Didier una specie di eroe contemporaneo nel suo genere, non perché pioniere ma perché estremamente originale nelle sue idee tecniche e umanistiche e nelle sue azioni, come qualcuno che difficilmente possa essere eguagliato in quel tempo e in quel luogo così difficile.
Il fotografo parigino ha molto da raccontare: una vita di giramondo che gestiva su diversi fronti, con tantissime cose da insegnare. Nella conversazione il fotografo parla con entusiasmo e sincerità delle sue vittorie ma anche i suoi fallimenti, enfatizzando l’equilibrio tra l’estetica di ciò che la foto mostra e i difetti delle riprese a causa del clima, della complessità e della forza del momento, sottolineando anche il lato personale del suo lavoro.Molti omaggi sono stati resi a Didier Lefèvre attraverso mostre, disegni, o da autori internazionali come Joann Sfar che hanno inserito sue fotografie nei loro libri.
Un volume imperdibile per gli appassionati di fotografia ma anche per chi ritiene la fotografia il mezzo per comprendere la realtà. Leggere questo libro avrà un significato: incontrarsi di nuovo.

locandina

2 Comment

  1. alla ca attezione di Stefania Milzani

    per un errore di inserimento dell’indirizzo mail non riusciamo a contattarla per rispondere alla sua cortese richiesta. E’ possible inviare un nuovo messaggio a direzione@ledliberedizioni.it
    Grazie
    Rosalba Albano e Marcello Zane – Liberedizioni

    1. admin says:

      Buongiorno, ho segnalato a Stefania che la contatterà. Grazie

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