Sono Emmaneul Guibert…

"Conversations avec le photographe":
© Guibert-Lefèvre-Lemercier - éditions Dupuis 2009

Sono Emmaneul Guibert, autore, con Didier Lefèvre e Frédéric Lemercier, del libro “Il Fotografo”.
Questo fumetto, una combinazione di fotografie e disegni, racconta di una missione di Medici senza Frontiere in un Afghanistan occupato dalle forze sovietiche a metà degli anni 80. Un racconto, vissuto in prima persona da Didier Lefèvre, che ha avuto la fortuna di riscontrare un successo internazionale
( più di 400 000 copie vendute in una quindicina di lingue ) . La versione italiana è stata pubblicata da Coconino, un label di Fandango libri, con prefazione di Adriano Sofri. Il libro ha ricevuto una buona accoglienza in Italia e le esposizioni, a Bologna e a Ferrara , hanno contribuito alla sua diffusione.

Questo libro è così capitato tra le mani di un ragazzo nato a Brescia, Cosma Casagrande, il quale si preparava ad una carriera di infermiere-anestesista. La lettura di questo libro mi confidò averlo profondamente trasformato.
Cosma decise di seguire il percorso di Régis Lansade , l’infermiere anestesista della missione raccontata nel libro “Il Fotografo” , venne cosi a lavorare in Francia, col desiderio di raggiungere poi Medici senza Frontiere.
Questo è quello che comincio’ a fare. Una volta giunto a Parigi, si diresse a Bergerac (vicino a Bordeaux) , dove vive Régis , per incontrarlo e fare amicizia. Régis accolse immediatamente Cosma come un figlio. Qualche tempo dopo me lo presentò.

Cosma era un ragazzo di 24 anni di una presenza sorprendente, fatta di bellezza, di maturità e di volontà.
Aveva voglia di vivere la sua professione di infermiere come un’esperienza completa, tanto a livello pratico quanto a livello filosofico. Avrebbe voluto dedicarsi appieno a questa professione, con grande fervore, come prima di lui fecero Régis, Robert, Juliette e Evelyne, i medici del libro “ Il Fotografo”.

Durante il nostro secondo incontro, mi rivelò il suo progetto di tradurre in italiano il mio libro “Conversazioni con il fotografo” . Questo libro è stato scritto in seguito alla morte di Didier Levèvre, avvenuta nel 2007 , quando Didier aveva solo 49 anni. Questo libro è la trascrizione di alcune conversazioni che ebbi con Didier sulla medicina, sulla fotografia , su quello che significa “avere una vocazione”, sugli alti e bassi della vita di un fotografo, sul mondo contemporaneo, etc. Cosma riteneva questo libro molto importante per tutte quelle persone che, come lui, stessero per cimentarsi in una professione e fossero alla ricerca di parole incoraggianti prima di addentrarcisi davvero. Era dispiaciuto che il libro non potesse essere letto dai suoi genitori e dai suoi amici italiani e si propose di tradurlo principalmente per questo. Ciò costitui per lui motivo in più per “lavorare” su questo testo in profondità. Gli diedi ovviamente il mio benestare con entusiasmo (eravamo entrambi al Jardin des Plantes , il giardino botanico di Parigi , quel giorno dello scorso mese di maggio mentre mangiavamo un panino al sole).

All’inizio del mese di luglio, Régis mi ha informato della morte di Cosma. E’ caduto in montagna, nelle Alpi, mentre arrampicava. La montagna è la passione di suo padre, e la sua.

Inutile rievocare il dolore che abbiamo provato tutti, è un dolore immenso. Questo ragazzo, che ho incontrato solo cinque volte , mi ha segnato per la vita.

Sin dalla mia prima conversazione avuta con Régis dopo il dramma accaduto, gli chiesi di informarsi sulla traduzione di Cosma, di scoprire se era recuperabile dal suo computer. Régis mi ha messo in contatto con Fulvio e Rita, i genitori di Cosma, dei quali era l’unico figlio. Fulvio ha cercato e trovato questa traduzione.
Cosma, in poco tempo, aveva già tradotto parecchio (ho appreso con molta emozione che, senza dirmelo, gli capitava di venire a tradurre il libro sotto le mie finestre, al giardino botanico ). Aveva tradotto più di 80 pagine.